Seconda monografia di seguito. Questa volta l'ospite ci ha dato buca e ne abbiamo parlato fra di noi.
Jim Jarmusch, autore principe del cinema indipendente americano, ci spinge a riflessioni sul rapporto tra underground e New Hollywood, e fioccano parallelismi che vanno da Woody Allen a Jonas Mekas, da Stan Brakhage a certa cinica commedia italiana (Scola o Risi); e poi la redenzione disattesa, la morte, la centralità degli oggetti, il rapporto spurio con l'universo femminile, l'eterogeneità di stili e interessi (l'oriente, l'horror, la musica, la poesia...). La completezza di un cinema in cui l'emarginazione è uno stato mentale.
Partecipanti:
Marco Grifò
Dario Denta