Paul Verhoeven si è mosso tra il cinema d'autore e il blockbuster, il thriller e la fantascienza, il dramma storico e la parodia, l'Europa e l'America, ovunque gettando scandalo e rischiando fraintendimenti, nella buona e nella cattiva sorte. Il sesso, la femminilità ambigua e intraprendente, l'estetica kitsch al servizio di un realismo "del dato", la commistione di generi ne fanno uno degli autori più innovativi e radicali del panorama contemporaneo.
A parlarne con noi Giuseppe Gangi!
Libri:
A. Pettierre, F. Zanello (a cura di), "Il cinema di Paul Verhoeven", falsopiano, 2021
D. Keesey, P. Duncan, "Paul Verhoeven", Taschen, 2005
Partecipanti:
Marco Grifò
Dario Denta
Giuseppe Gangi (Ospite)
Alessandro Valenti
Anchor: https://anchor.fm/salotto-monogatari
Spotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cw
Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981
Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw==
Logo creato da: Massimo Valenti
Sigla e post-produzione a cura di:
Alessandro Valenti / Simone Malaspina
Per il jingle della sigla si ringraziano: Alessandro Corti e Gianluca Nardo